No Other Choice
(Eojjeol suga eopda, Corea del Sud/2025) di Park Chan-wook (139')
Uno specialista nella produzione di carta conduce una vita semplice e serena con la moglie e i loro due figli. La sua vita precipita quando la sua azienda lo licenzia senza alcun preavviso. Fin dove sarà disposto a spingersi per occupare un altro buon posto di lavoro?
“In questa pellicola emergono già tutti gli elementi che caratterizzano il cinema di Park Chan-wook, ovvero l’uso della violenza, enfatizzata e teatralizzata, come metafora dei conflitti interiori ed esteriori e l’intreccio di diversi registri narrativi come il comico e il drammatico, la firma autoriale e le regole di genere [...]
È in ambito cinematografico che la Corea del Sud ha toccato le sue vette più alte. La lista dei capolavori recenti di questa cinematografia è molto lungo, per cui vale la pena di soffermarsi solo sul caso più eclatante: ovvero Parasite di Bong Joon-ho, che cinque anni fa ha fatto incetta di premi tra cui quattro Oscar [...] Un dono che caratterizza anche il cinema di Park Chan-wook”
Walter Ronzani, Cineforum
“ È un film grandioso, che si muove in direzioni così inattese da rendere impossibile prevedere cosa ci si troverà davanti a partire da una normale sinossi. È uno di quei rari film che scombussola e mette a tacere le reazioni più superficiali. [...] Dovete vederlo. Park Chan-wook aveva ambizioni incredibilmente alte per No other choice. Come ha dichiarato [...] Non ho ancora cominciato le riprese, ma voglio che sia il mio capolavoro: Beh, ce l’ha fatta”
Eileen Jones, Internazionale