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25 giugno 2026, 21:45
  • @ Ippodromo Arcoveggio

L’agente segreto

(O agente secreto, Brasile-Francia-Paesi Bassi-Germania/2025) di Kleber Mendonça Filho (161') | Arena Puccini

L’agente segreto

(O agente secreto, Brasile-Francia-Paesi Bassi-Germania/2025) di Kleber Mendonça Filho (161')

Con: Wagner Moura

Incontro con Kleber Mendonça Filho

Nel 1977, Marcelo, un insegnante di tecnologia, si trasferisce da San Paolo a Recife durante il Carnevale per sfuggire al suo passato violento e ricominciare da capo. Qui trova la città nel caos e i suoi vicini iniziano a spiarlo.
In Concorso a Cannes 78, dove ha vinto per la regia e il miglior attore, è un thriller eminentemente e non banalmente politico, che il regista di Retratos Fantasmas (2023), il documentario sul cinema nella sua Recife, del generico Bacurau (2019) e dell’eccellente Aquarius (2016) declina nella memoria del Paese, con un agente sotto copertura operativa e al di sopra di ogni sospetto morale, spia scoperta della repressione del Sistema e, di converso, della resistenza umana.
[...]  il lavoro sul sonoro è notevole, la sottrazione al verosimile, al fattuale sensibile [...] inquietante.
[...] Dopo Io sono ancora qui di Walter Salles, Academy Award al miglior film internazionale quest’anno, il Brasile consegna a sé e al mondo un altro monito civile sulla dittatura militare."
Federico Pontiggia, Il Cinematografo

“Questo nuovo film, il suo sesto di finzione, sta mietendo successi dappertutto: ha vinto due premi a Cannes 2025 (migliore regia e migliore attore), due Golden Globe, ha appena incassato quattro candidature agli Oscar nelle categorie principali, quelle che pesano. A me pare un capolavoro, e forse sapete che di solito fatico a usare la parolina: per lo stile ricco, spiazzante e mai convenzionale, per la precisione nella ricostruzione storica, per il gusto dei dettagli, soprattutto per il respiro della narrazione, tra film politico e studio sulla natura umana. [...] L’attore Wagner Moura, che qualcuno forse ricorderà come Pablo Escobar nella serie Narcos, è il vero motore del film: per il suo sguardo, il suo corpo, il suo modo di muoversi nelle strettoie di quell’infame periodo. Alla guida di un Maggiolino giallo, lo vediamo sin dalla prima inquadratura, che potrebbe sembrare gratuita ma tale non è. [...] Realismo, tenerezza e ferocia, con un pizzico di surrealismo carioca, si mischiano in questa storia difficile da raccontare, perché il film spiazza di continuo lo spettatore, tra dialoghi profondi e situazioni buffe.
[...] assicuro che vale per intero il prezzo del biglietto, non solo perché dura quasi 160 minuti (ma non si guarda mai l’orologio)."
Michele Anselmi, Cinemonitor       

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Versione originale in inglese, tedesco e portoghese con sottotitoli in italiano