copertina di Festival Suoni di Pace
dal 18 al 21 giugno 2026
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Festival Suoni di Pace

quattro giorni di concerti dedicati alla pace e al dialogo tra i popoli

Promuovere la cultura della pace e il dialogo tra i popoli attraverso il linguaggio universale della musica, portando insieme sul palco giovani musicisti italiani, europei e provenienti dai territori di guerra di Ucraina e Palestina. Con questo obiettivo l’Associazione Inno alla Gioia dà il via alla terza edizione del ‘Festival Suoni di Pace’ , che si terrà dal 18 al 21 giugno 2026 a Bologna con nove concerti, in altrettanti luoghi diversi della città. La proposta musicale del Festival spazierà dalla musica da camera alla sinfonica, dal jazz al repertorio classico, fino a quello moderno con incursioni nella musica orientale e della tradizione araba. La manifestazione si accompagna a una raccolta fondi (attiva dal 15 al 22 giugno su tutti i canali dell’Associazione Inno alla Gioia e tramite QR code durante i concerti), che andrà a favore del Conservatorio Edward Said di Ramallah, rappresentato al Festival da dodici studenti palestinesi. Oltre settecento i giovani musicisti coinvolti nelle prime due edizioni della manifestazione, il cui ricavato è stato devoluto nel 2024 alla Fondazione Soleterre e nel 2025 a Medici Senza Frontiere.

 

Trasformare Bologna, per quattro giorni, in un teatro di pace e di solidarietà nel segno della musica e portare nella nostra città i ragazzi del Conservatorio di Ramallah è per noi un atto di fiducia nel futuro, che compiamo, nota dopo nota, insieme a tutti i nostri partner - ha detto la presidente dell’Associazione Inno alla Gioia , Natalia Bracci - Crediamo che non esista un modo più costruttivo di fare musica, se non attraverso atti concreti di condivisione e accoglienza. Il Festival nasce in risposta al desiderio, espresso tanto dai ragazzi della nostra scuola quanto dai nostri partner, di realizzare occasioni di incontro, scambio e impegno sociale, facendo leva sul potere della musica che non conosce né differenze né confini”.

 

Siamo felici che il ‘Festival Suoni di Pace’ torni anche quest'anno alla Mensa della Fraternità. - ha sottolineato, in proposito, il direttore di Caritas Bologna, Don Matteo Prosperini - Questo luogo appartiene a tutta la città, qui ogni giorno si condividono il pane, le fatiche e le speranze. La musica ci insegna che nessuno costruisce un'armonia da solo. Servono voci e strumenti diversi, capaci di ascoltarsi e di suonare insieme. In un tempo segnato da conflitti e divisioni, questa è una lezione di cui abbiamo particolarmente bisogno”. “La pace - ha aggiunto - non accade magicamente, si costruisce ogni giorno nei luoghi che abitiamo e nelle relazioni che viviamo. Insieme alla Scuola Inno alla Gioia condividiamo anche l'impegno a non lasciare indietro nessuno, sostenendo borse di studio per bambini e ragazzi che altrimenti non avrebbero la possibilità di studiare musica”.

Partner fin dalla prima edizione del Festival è la Fondazione Musica Insieme che, per voce della presidente Alessandra Scardovi, si è detta “felice di essere al fianco degli amici di Inno alla Gioia per il ‘Festival Suoni di Pace’, un progetto che afferma il valore della cultura come spazio di incontro e comprensione reciproca. Nella sua visione riconosciamo l’eredità ideale di Edward Said e Daniel Barenboim, che con la West-Eastern Divan Orchestra hanno dimostrato la forza del dialogo e della cooperazione. Oggi più che mai, Suoni di Pace è un festival necessario, che Musica Insieme sostiene con convinzione”.

 

Quanto al programma, il Festival si aprirà il 18 giugno (ore 19:30) nella Sala Bossi del Conservatorio G.B. Martini con l’Orchestra dei Giovanissimi del Conservatorio, la Big Band del Liceo Musicale Lucio Dalla di Bologna, l’Orchestra di chitarre e l’Orchestra Giovanile A. Banchieri di Molinella.

 

Si prosegue il 19 giugno (ore 19) alla Mensa della Fraternità di Caritas con il concerto dell’Ensemble di percussioni Inno alla Gioia , il Quartetto di sassofoni del Liceo Musicale Lucio Dalla e l’Ensemble Vokal Karlsruhe (Germania). In serata (ore 20:30) il concerto dell’Orchestra Bologna Sinfonica Junior al Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno (Bologna).

 

Sabato 20 giugno il ‘ Festival Suoni di Pace’ celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato con due appuntamenti. Nel pomeriggio, all’ Oratorio San Filippo Neri (ore 18), andrà in scena il concerto-conferenza di Carlo Ventura, a conclusione del laboratorio ‘Sinfonie di Luce’ , sviluppato con VID Art|Science e INBB Bologna. L’evento unisce musica e tecnologia grazie all’utilizzo di una telecamera iperspettrale che, durante l’esecuzione, renderà visibili in tempo reale i biofotoni emessi dai musicisti. Sul palco il Quartetto d’archi della Youth Symphony Orchestra of Ukraine , l’Ensemble Vokal Karlsruhe e il Coro Thomas Mann Gymnasium Stutensee di Karlsruhe.

Sempre sabato 20 giugno, in Piazza Santo Stefano (ore 20:30), si esibiranno l’Ensemble Palestinese del Conservatorio di Ramallah, l’Ensemble Orientale di Prima Materia , le Scuole di musica Cemi di Bologna e Suzuki di Faenza e il coro di voci bianche della comunità gazawi di Bologna e di Inno alla Gioia . Dopo il concerto, sarà proiettato il documentario ‘ This Is Our Resistance’ (2024) di Music and Resilience sui laboratori di musicoterapia realizzati nei campi profughi in Libano.

 

Domenica 21 giugno, in occasione della Festa Internazionale della Musica, le note raggiungeranno la Casa Circondariale Dozza (ore 10:30) con un concerto dell’Ensemble Vokal Karlsruhe e dell’Orchestra Bologna Sinfonica Junior per le persone detenute. La mattina in musica prosegue al Teatro Mazzacorati 1763 (ore 11) con i concerti da camera dell’ensemble del Cemi di Bologna, del Circolo Musicale Bononcini di Vignola e dell’Accademia Musicale Moto Perpetuo di Macerata. Nel pomeriggio, al Parco della Montagnola (ore 17) sarà la volta del gruppo moderno dell’Istituto A. Banchieri di Molinella.

Gran finale al Teatro Arena del Sole (ore 20:30) con il concerto dell’ Orchestra e del Coro della Pace , composti da tutte le realtà musicali partecipanti al Festival. Su podio il M° Matteo Parmeggiani, direttore dell’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti. Sul palco anche il  violinista Edoardo Lisi, vincitore del Premio Alberghini. Il programma sarà un viaggio nella musica dal mondo e spazierà dalle più belle pagine del repertorio europeo ai brani della tradizione musicale palestinese, libanese e ucraina.

L’ingresso è gratuito a tutti gli eventi, eccetto che per il concerto al Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno del 19 giugno (Intero: 10 euro | Under 12: 5 euro) e per il concerto del 21 giugno al Teatro Arena del Sole (Posto unico: 10 euro).

 

Dopo Bologna, lo scambio culturale con i musicisti palestinesi proseguirà in Trentino Alto-Adige dal 27 giugno al 4 luglio. I dodici studenti del Conservatorio di Ramallah parteciperanno al corso di perfezionamento musicale della Scuola Inno alla Gioia a Fiera di Primiero (Trento), replicando il percorso già realizzato con i ragazzi della Youth Symphony Orchestra of Ukrain e nelle scorse edizioni. Il 28 giugno, inoltre, un concerto dell’ensemble palestinese sarà ospitato dal Trentino Music Festival a Mezzano.

 

Il ‘Festival Suoni di Pace’ 2026 è ideato e promosso dall’Associazione Inno alla Gioia di Bologna, in collaborazione con una rete di partner istituzionali, artistici e operativi: Comune di Bologna, Fondazione Musica Insieme, Caritas Bologna, Conservatorio G.B. Martini , Open Group, Consorzio Arcolaio, Bologna per Gaza, Music and Resilience, Premio Alberghini . Con il supporto e il sostegno di Coop alleanza 3.0, Pelliconi e Avis. Con la partecipazione artistica di: Liceo Musicale Lucio Dalla , Cemi Bologna, Scuola Impullitti di Pianoro, Scuola Incontri di Stile di Borgo Panigale, Circolo Musicale Bononcin i di Vignola, Istituto A. Banchieri di Molinella, Coro Live Music School di San Pietro in Casale, Accademia Feronia di San Severino Marche, Accademia Musicale Moto Perpetuo di Macerata, Associazione Prima Materia di San Quirico in Collina (FI), Ensemble Vokal Karsruhe e Coro del Liceo Helmholtz di Karlsruhe, Youth Symphony Orchestra of Ukraine , Conservatorio Edward Said di Ramallah. Con il supporto scientifico di: VID Art|Science e INBB Bologna. Il ‘ Festival Suoni di Pace’ fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna - Modena.

 

BIGLIETTI

Concerto al Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno | 19 giugno 2026 (ore 20:30)

Intero: 10 euro - Ridotto under 12: 5 euro - Prevendite sul circuito Vivaticket.

Concerto al Teatro Arena del Sole | 21 giugno 2026 (ore 20:30)

Posto unico: 10 euro. Prevendite presso Bologna Welcome e sul circuito Vivaticket.

L’ingresso è gratuito per tutti gli altri eventi.

Raccolta fondi per il Conservatorio di Ramallah : attiva dal 15 al 22 giugno 2026 su tutti i canali della Scuola Inno alla Gioia e tramite QR code durante i concerti.

Info: www.scuolainnoallagioia.it

IL PROGRAMMA

 

Giovedì 18 giugno 2026

Ore 19:30 – Conservatorio G. B. Martini di Bologna Sala Bossi

Concerto di apertura con Orchestra dei Giovanissimi del Conservatorio di Bologna, Big Band del Liceo Musicale Lucio Dalla di Bologna, Orchestra di chitarre A. Banchieri di Molinella, Orchestra Giovanile A. Banchieri di Molinella.

Venerdì 19 giugno 2026

Ore 19:00 – Mensa della Fraternità di Caritas Bologna

Concerto di Ensemble di percussioni Inno alla Gioia , Quartetto di sassofoni del Liceo Musicale Lucio Dalla di Bologna, Ensemble Vokal Karlsruhe (Germania).

Ore 20:30 – Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno

Concerto dell’Orchestra Bologna Sinfonica Junior.

Sabato 20 giugno 2026 – Giornata Mondiale del Rifugiato

Ore 18:00 – Oratorio San Filippo Neri

Concerto-conferenza di Carlo Ventura in conclusione del laboratorio ‘ Sinfonie di Luce’ , sviluppato con VID Art|Science e INBB Bologna. Sul palco il Quartetto d’archi della Youth Symphony Orchestra of Ukraine , l’Ensemble Vokal Karlsruhe e il Coro Thomas Mann Gymnasium Stutensee di Karlsruhe.

Ore 20:30 – Piazza Santo Stefano

Concerto di Ensemble Palestinese del Conservatorio di Ramallah, l’Ensemble Orientale di Prima Materia , scuole di musica Cemi di Bologna e Suzuki di Faenza e il coro della comunità gazawi di Bologna. A seguire, proiezione del documentario ‘This Is Our Resistance’ (2024) di Music and  Resilience sui laboratori di musicoterapia nei campi profughi in Libano.

Domenica 21 giugno – Festa Internazionale della Musica

Ore 10:30 – Casa Circondariale Dozza

Concerto di Ensemble Vokal Karlsruhe e Orchestra Bologna Sinfonica Junior per le persone detenute.

Ore 11:00 – Teatro Mazzacorati 1763

Concerti da camera di Cemi Bologna, Circolo Musicale Bononcini di Vignola, Accademia Musicale Moto Perpetuo di Macerata.

Ore 17:00 – Parco della Montagnola  

Concerto del gruppo moderno dell’Istituto A. Banchieri di Molinella

Ore 20:30 – Teatro Arena del Sole

Concerto dell’ Orchestra e del Coro della Pace diretto dal M° Matteo Parmeggiani

Programma:

H. Wieniawski, Tema con variazioni op. 15 per violino e orchestra d’archi - violino solista Edoardo Lisi, vincitore del Premio Alberghini

F. Schubert, Sinfonia n. 8 in Si Minore ‘Incompiuta’ , I movimento

J. Brahms, Danze ungheresi n. 1, 5, 6

P. Vessicchio, Ashram – Una vita nella pace

Musiche dalla tradizione palestinese, libanese e ucraina