Dal 5 al 26 agosto 2023 al Sostegno del Battiferro quattro appuntamenti per la XVI edizione del Festival “Klezmer & Dintorni”.
- Sabato 5 agosto, ore 21.00
MULÈ
Gabriele Merli - Sassofono
Giovanni Panciroli - chitarra
Alessandro Marchiorri - contrabbasso
Danilo Miccoli - batteria
La formazione Mulè, quartetto di formazione musicale che si lega allo swing nomade. I musicisti che ne fanno parte si definiscono camminanti della musica, perché percorrono le armonie dei propri strumenti come fossero le piste battute dalle carovane dei figli del vento. I loro brani ci portano dalle esplosioni di gioia della musica klezmer dell'est Europa ai ritmi caldi e serrati del manouche, fino a giungere alle suadenti melodie sefardite della regione andalusa, per poi lasciare il passo allo swing dei primi compositori ebraici sbarcati negli Stati Uniti d'America. Al Battiferro il gruppo presenta il loro nuovo album, "Camminanti". Questo lavoro rappresenta un viaggio di interazione e integrazione. Nella reinterpretazione personale di brani provenienti da diversi generi musicali, i Mulè esprimono il desiderio di spostarsi al di fuori delle convenzioni musicali. Klezmer, swing, manouche e colonne sonore diventano i temi di una conversazione che permette ai quattro musicisti di comprendere appieno la bellezza della diversità e l'energia che si crea nell'uguaglianza. - Sabato 12 agosto, ore 21.00
BALKAN BAZAR
Samuel Boggian - chitarra
Andrea Pedrotti - chitarra
Paolo Caneva - fisarmonica
Alberto Vedovato - tromba
Daniele Pinato - percussioni
Wilson Columbus - voce
Integrazione, inclusione, coinvolgimento e community sono le parole chiave che sintetizzano l’esperienza live dei Balkan Bazar. Il gruppo nasce nel 2018 dall'idea e intuizione di Wilson Luari, musicista di origine albanese naturalizzato italiano. La peculiarità della band è che i musicisti che suonano sono anche musicoterapeuti. Con le loro scelte musicali e performative puntano su un coinvolgimento totale del pubblico, creando così contesti di aggregazione e condivisione, per eliminare pregiudizi e barriere socio-culturali.
I Balkan Bazar improntano il loro repertorio ispirandosi prevalentemente alla cultura musicale albanese (allargata anche a tutta l'area balcanica), contaminandola con il rock continentale. Nell'ultimo album "Bunker Inside" (2022), oltre a degli inediti originali, reinterpretano alcune canzoni del periodo della dittatura albanese, per testimoniare i sentimenti e la condizione di una generazione privata della libertà d'espressione. Suggestioni musicali tradizionali si fondono con sonorità occidentali, creando un sound energico e travolgente. - Sabato 19 agosto, ore 21.00
MARCO FERRARI E FABIO TRICOMI
Marco Ferrari - flauti, zampogne, cornamuse, pifferi e clarinetti
Fabio Tricomi - vielle, violini, zampogne, arpe giudaiche, flauti , chitarre, tamburi e tamburelli
La musica klezmer non è musica ebraica; il mestiere di musicista era uno tra i pochi consentiti agli ebrei, ai rom, e in genere agli individui socialmente marginali. Questa caratteristica era comune anche in Europa occidentale prima che la musica scritta prendesse il sopravvento, ovvero fino alla metà del '500. I "menestrelli" del medioevo in Italia e in Francia furono identici ai musici rumeni, ucraini, boemi che battevano le province europee orientali fino alla seconda guerra mondiale. Se i menestrelli italiani suonavano vielle e pifferi medievali, i rom e gli ebrei della bessarabia imbracciarono violini e clarinetti allora di moda. Lo scopo era guadagnarsi la vita facendo ballare e divertire, ridere o piangere gli abitanti dei villaggi come i ricchi commercianti o i nobili. I nazionalismi tra '800 e '900 rivestirono il mestiere che fu dei menestrelli di retorica politica e nazionale, fino all'assurdità di chiamare ebraico o rom ciò che in realtà era bessarabico, anatolico o più semplicemente orientale, in una confusione di pretese e rifiuti che rispecchiano i conflitti che afflissero (e affliggono) quella zona tra Asia ed Europa. - Sabato 26 agosto, ore 21.00
BULGARISH TANGO
Elio Pugliese – fisarmonica e voce
Chiara Trapanese – voce, percussioni, mandolino
Daniele Gozzi – contrabbasso
Daniele Cangini – clarinetto
L’ensemble bolognese Bulgarish Tango propone un viaggio che parte della musica Klezmer e della canzone yiddish, sconfina nei repertori che a queste musiche sono vicini per prossimità geografica o affinità stilistiche (musica balcanica, musiche del mondo mediterraneo) e approda al tango, seguendo l'emigrazione europea in Argentina del XIX e XX secolo.
Questo viaggio musicale è realmente avvenuto a cavallo dei due secoli, grazie agli europei che partivano per il Sud America portando con sé canzoni e danze della propria terra. Per uno strano e imprevedibile destino poi, nel corso del Novecento il tango è tornato in Europa e ha presto contagiato anche i paesi mediterranei, diventando popolarissimo nelle grandi città. Grazie al suo carattere trasversale è probabilmente il genere più longevo nella storia recente del vecchio continente. La danza bulgarish (letteralmente “alla bulgara”), forse la più diffusa in ambito klezmer, si basa curiosamente sullo stesso schema ritmico base del tango. Che questo ritmo sia stato portato in Argentina grazie all’emigrazione europea a cavallo tra Otto e Novecento o che vi sia giunto per altra via, Bulgarish Tango ama giocare sull’ambiguità e la permeabilità dei due generi musicali. Come i klezmorim (musicisti klezmer) del primo Novecento già facevano con grande maestria.
Ingresso: € 7,00 a persona - posti limitati, prenotazione consigliata.
Info: tel. 329 3659446 - www.battiferrobologna.it
Il Battiferro è aperto dalle ore 20.00, con possibilità di cenare sul posto.
In caso di pioggia l’evento si svolgerà all’interno del Battiferro o sarà annullato