(Italia/2023) di Paola Cortellesi (118')
Ambientato nel secondo dopoguerra, la protagonista è Delia, donna che raggiunge un'autocoscienza dopo gli abusi subiti.
- David di Donatello 2024 a Paola Cortellesi per miglior regista esordiente;
- David di Donatello 2024 a Paola Cortellesi per miglior attrice protagonista;
- David di Donatello 2024 a Emanuela Fanelli per miglior attrice non protagonista;
- David di Donatello 2024 a Furio Andreotti, Giulia Calenda e Paola Cortellesi per migliore sceneggiatura originale; David dello Spettatore e David Giovani.
“Esordio alla regia di Paola Cortellesi, è un viaggio nel tempo con biglietto di andata e ritorno. La storia ci porta nel 1948, a Roma: la guerra è finita, la città è libera da due anni, ma nelle strade c'è ancora la "military pace" americana e nelle case, c'è tanta povertà e soprattutto, tanto fascismo sepolto, magari inconscio. Delia è una donna sposata, vive con il marito Ivano, il suocero e tre figli. Sia il consorte e sia il suocero sono maschi tossici e orrendi che ragionano solo con la violenza. Tutt'intorno, c'è chi si è arricchito con la borsa nera e chi continua a far la fame come ai tempi dell'occupazione tedesca. Ma il futuro - il "domani" del titolo - promette una cosa bellissima: il 2 giugno, al referendum monarchia vs repubblica, voteranno per la prima volta, le donne. Delia e tutte le sue amiche del quartiere non vedono l'ora... Il viaggio nel tempo si nasconde anche nello stile: C'è ancora domani è in bianco e nero e rende omaggio al capolavori del Neorealismo; si, anche a quelli del cosiddetto ''Neorealismo rosa" (da L'onorevole Angelina a Pane, amore e fantasia) perché Paola Cortellesi tiene miracolosa-mente in equilibrio lacrime e risate, dramma e commedia. Ma poi c'è il ritorno all'oggi, i temi della violenza domestica, dell'emancipazione femminile e delle differenze di classe che sono cruciali, oggi, come nel 1946. Film quasi miracoloso, grazie anche alle interpretazioni - oltre che della regista-protagonista - di Valerio Mastandrea, Giorgio Colangeli, Emanuela Fanelli e tutto il resto di un cast perfettamente scelto e diretto.”
Alberto Crespi, La Repubblica
“Cortellesi ha preferito concentrarsi sulla formazione autodidatta di una donna che, riflettendo sulle proprie esperienze, giunge a quella che si potrebbe definire autocoscienza. Pensieri, quelli di Delia, che talvolta sono espressi in modo più didascalico che ingenuo, con l’esito di sottrarre pathos a una storia che con equilibrio sa offrire variazioni di temi e generi. Tra coreografie, drammi, scene violente, amori sfumati, amicizie sincere, una volta di più, sono le parti della commedia umana a tratteggiare in modo più efficace un’umanità che in ogni epoca è chiamata domani a essere migliore di ieri.”Mazzino Montinari, Il Manifesto
Introduce il produttore Mario Gianani
(In caso di pioggia, la proiezione si sposterà al Cinema Modernissimo)
Film in lingua italiana con sottotitoli in inglese