Gli Amarcord sono un progetto artistico che intende promuovere il recupero della memoria storica attraverso la musica. La funzione delle canzoni non è quella del puro intrattenimento, ma rappresenta un modo immediato e coinvolgente per scoprire il contesto socio-culturale del primo Novecento. Lo spettacolo prevede una successione di brani che ripercorrono la storia della canzone italiana, specchio dei cambiamenti cruciali che hanno caratterizzato la prima metà del secolo scorso: il regime, la guerra, l’emancipazione femminile, la nascita del rock’n’roll e la ripresa economica.
Un album in bianco e nero da sfogliare, un viaggio nel tempo per conoscere le nostre origini attraverso un concerto-racconto fatto di canzoni “guidate”: da “Come pioveva” (1917) a “Parlami d’amore Mariù” (1930), da “Ma le gambe” (1938) a “Mille lire al mese” (1939), fino a “Baciami piccina” (1940) e “La classe degli asini” di Natalino Otto, che chiude il vasto repertorio del quartetto. Oggi, in un tempo dominato dalla cultura dell’immagine, si è forse perso quel modo di “ascoltare” la vita ad occhi chiusi, lasciando che la fantasia diventasse fonte di conoscenza profonda e istintiva. Gli Amarcord intendono quindi riportare alla luce la storia delle nostre radici, attraverso arrangiamenti che rispettano lo stile dell’epoca senza rinunciare ai colori e alle sonorità del linguaggio jazz e swing.
Gabriele Graziani voce | Vanni Crociani pianoforte | Alessandro Padovani contrabbasso | Daniele Tizzano batteria
Ingresso libero
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