CRUDO FESTIVAL
Festival di danza contemporanea e performing arts
V edizione
NUOVE VISIONI
a cura di Leggere Strutture Art Factory
23 - 31 Maggio 2026
BACH ART CENTRE
(Via Francesco Zanardi 230/2, Bologna)
Ingresso gratuito
Dal 23 al 31 maggio 2026 va in scena, al BACH Art Centre (via Francesco Zanardi 230/2, Bologna), la quinta edizione di CRUDO, Festival di danza contemporanea e performing arts, a cura di Leggere Strutture Art Factory.
Le NUOVE VISIONI, sottotitolo di questa edizione, sono il simbolo di come si può abitare il contemporaneo, interrogarsi sul presente attraverso esperienze condivise, costruendo contesti in cui comunità temporanee possano incontrarsi, riconoscersi e produrre appunto nuove visioni.
Per la prima volta gli spettacoli, le performance e gli eventi del festival sono accolti al BACH, il nuovo polo culturale della città, una vera e propria casa per gli artisti e la cittadinanza, che si appresta a configurarsi come un dispositivo culturale per il contemporaneo capace di attivare relazioni tra pratiche artistiche, ricerca e immaginari collettivi. Un polo multidisciplinare artistico che intende far circuitare idee e progetti sulla giovane danza contemporanea e artisti e compagnie del territorio.
Il Festival, che nasce per dare spazio ad artisti emergenti del panorama della danza contemporanea nazionale ed internazionale, ha l’obbiettivo di portare in scena nuove energie creative, che intraprendono un percorso innovativo ed esperienziale, con tecniche e focus inediti.
L’ingresso al Festival è gratuito, poiché l’obiettivo è diffondere arte e cultura anche nei luoghi periferici, creando un ecosistema culturale vivo e attivo.
CRUDO Festival fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna -Territorio Turistico Bologna-Modena, ed è sostenuto nell'ambito dell'accordo di programma tra Comune di Bologna e Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo per le attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche. Inoltre, il progetto Anfibia e il Crudo festival è sostenuto dalla Fondazione Soka Gakkai.
Sabato 23 maggio (ore 17,30 ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a segreteria@leggerestrutture.it
Dal 28 al 30 maggio (alle ore 20.30), animano Crudo Festival 17 performances di altrettanti giovani creatori contemporanei, che arrivano da tutte le parti del mondo e che fanno parte progetto Anfibia, in residenza artistica presso il BACH Art Centre Strutture; gli artisti hanno affrontato un percorso immersivo e multidisciplinare sotto la direzione artistica di Carlo Massari e l’assistenza di Martina La Ragione.
Domenica 31 maggio ore 20,30, il Festival ospita due artisti del territorio con performance inedite FAUN/prelude ideazione e performer Andrea Zardi, produzione Cinqueminuti. A seguire In campo_esercizi esistenziali per un uomo e una palla, ideazione e performer Jacopo Franceschet.
Gran finale con la performance di fine residenza artistica Departure con in scena i 28 danzatori internazionali di Art Factory International, con la coreografia di due artisti internazionali Shay Partush (La Veronal Marcos Morau) e Luca Cacitti (OFF Project Company).
Da giugno a settembre il progetto Crudo osserva e raccogliere progetti di artisti sul territorio tramite una Call Spazio Crudo: gli artisti sono invitati ad inviare del materiale di un progetto inedito da sviluppare nel periodo residenziale negli spazi di BACH Art Centre nei mesi tra giugno - settembre.
Nei mesi da ottobre a dicembre si sviluppa la Rassegna Crudo, con le restituzioni delle residenze artistiche in forma di anteprima che nel prossimo autunno saranno ospitate nel nuovo Centro; alcuni lavori potranno essere selezionati per la successiva edizione del Festival.
Programma dettagliato
Sabato 23 maggio (ore 17,30 ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a segreteria@leggerestrutture.it
Giovedì 28 maggio apre la serata lo Xiyalir Saa (L’ombra della volpe), uno spettacolo che intreccia il folklore e una ninna nanna, narrando strani avvenimenti dell’Assam, nell’India nord-orientale, scritto e diretto da Krishnakshi Goswami. A seguire il duetto coreografico Surface Tension, radicato nel desiderio di connessione, nella voglia di non esistere soli in sé stessi, di Marianna Barmpa. Si prosegue con la performance A13, tra i ricordi conservati, perduti o distorti, i pensieri della protagonista corrono veloci di Cecilia Bramati. I wait è il titolo dello spettacolo di Miren Garcìa, corpi in attesa dell’arrivo della morte, attraverso la ripetizione, il gesto e il silenzio, la vita emerge come resistenza. Si prosegue ancora la serata con lo spettacolo lost & Found, a metà strada tra la perdita e la scoperta, tra l’appartenenza e il distacco. Quel luogo, quella sensazione, che chiamiamo “casa”. Esiste davvero una “casa”? Forse è solo una ricerca senza meta finale, di e con Maria Baindurashvili. Conclude la giornata Ανάλεκτα the beauty of enoughness, un’osservazione personale della natura umana che esplora le diverse sfaccettature del sé che coesistono, senza contraddirsi a vicenda, ma che rimangono ugualmente vitali nel plasmare chi siamo, di Dafni Mitletton.
Venerdì 29 maggio si apre con Smile BITCH, performance danzata sul rifiuto di un mondo patriarcale, di Katha Albers; si prosegue con Drammaturgie di un pugno, un progetto di ricerca che esplora l’effetto spettatore nello spazio pubblico attraverso il teatro fisico e la danza, di Sophie Papais. A seguire Toc-Toc dove la performer, ripercorre memorie passate ed evoca con movimento e voce un tempo e un luogo indefinito dove tutti ci improvvisiamo in entrambi i ruoli, di Nicole Gilardi; è poi la volta dello spettacolo Who even chairs?, che si domanda se l’arte deve per forza avere un significato? Ciò che sembra insignificante può, con un colpo di pennello, diventare inestimabile?, di e con Mads Mørck Christensen. Finale di serata con la performance Rebus, una sorta di gioco politico e percettivo che esplora le forme più seducenti e silenziose del potere contemporaneo, di Anna Sole Gaiotto.
Sabato 30 maggio si inizia con la performance Out of 0rder, un rituale autoimposto si dispiega attraverso la ripetizione e una sottile assurdità, di Amy Vella; poi prende la scena la performance Crossing di Emma Vézien in collaborazione con di Katha Albers, Miren García e Suzie Gourdelier. Si prosegue con lo spettacolo Humans. Natural processes in a solid mind, un’esperienza collettiva che vuole rappresentare il contrasto tra naturale e artificiale, Daniela Valente. Nude è il titolo della performance che esplora la sensualità attraverso il conflitto tra la spiritualità di Dio e la concretezza del corpo, di Margherita Carpinelli; 24hr body è il titolo della frenetica performance in cui il corpo non di ferma mai, di Charlene Galea. Si conclude con lo spettacolo Zaataris, dove ogni
luogo in cui una persona ha vissuto, anche solo per poco tempo, inizia a diventare parte della sua identità, di Ottilie Egger Reynolds.
Domenica 31 maggio giornata finale del festival con tre importanti eventi: FAUN/prelude ideazione e performer Andrea Zardi, produzione Cinqueminuti. Il fauno è una figura che vive al di fuori del contesto normato e del rapporto spazio-funzione. Il suo corpo non ha mai una forma definitiva, come nemmeno la sua ricerca arriva mai ad una piena realizzazione.
A seguire In campo_esercizi esistenziali per un uomo e una palla, ideazione e performer Jacopo Franceschet, l’incontro tra un luogo e un uomo con la sua palla da basket, la dimensione ritmico-sonora e i movimenti che ne scaturiscono, diventano l’ambito di ricerca privilegiato verso la costruzione di un linguaggio che si fa esercizio esistenziale.
Gran finale con la performance di fine residenza artistica Departure, con in scena i 28 danzatori internazionali di Art Factory International, con la coreografia di due artisti internazionali Shay Partush (La Veronal Marcos Morau) e Luca Cacitti (OFF Project Company). La performance viene elaborata attorno a momenti di incontri e scontri. Questi momenti effimeri non mirano a risolversi o a svilupparsi in relazioni stabili; funzionano invece come sovrapposizioni temporanee tra le diverse direzioni. Ogni direzione ed intenzione produce un piccolo cambiamento che influenza ciò che segue, anche dopo che i corpi si separano.
Per info: www.crudofestival.com
Ingresso gratuito con tessera arci con prenotazione a: https://www.crudofestival.com/
Per info: www.crudofestival.com
Prenotazione biglietti a organizzazione@
locandina
Art Factory International 2026