Sono i libri al centro della seconda giornata del Bologna Portici Festival, la grande manifestazione promossa da Comune e Città Metropolitana di Bologna che celebra i Portici Patrimonio Mondiale UNESCO. Il Cortile Guido Fanti di Palazzo d’Accursio ospita a partire dalle ore 18.00 la maratona di presentazioni, inaugurata da Marianella Sclavi, etnografa e scrittrice, con il suo Elogio dei tre saperi, riflessione sul funzionamento delle democrazie contemporanee a partire dall’esempio di Nantes, città-laboratorio in cui il dialogo tra cittadini, professionisti e amministratori è diventato metodo di governo intrecciando il sapere della collettività, quello tecnico e quello decisionale della politica. A dialogare con Sclavi saranno il Sindaco Matteo Lepore e Jean-Marc Ayrault, ex Primo Ministro francese, che di Nantes è stato Sindaco. Alle 18.45 Gad Lerner presenta Le belve di Clara Usón, romanzo ambientato negli anni Ottanta della guerra tra l’ETA e lo Stato spagnolo, segnato da attentati, repressione e radicalizzazione. Dal passato al presente, e futuro, per parlare di innovazione digitale e impatto sociale delle tecnologie: alle ore 21 “Digitale Umano” il titolo della serata condotta da Chiara Valerio, scrittrice e matematica, che prima animerà il dialogo tra Gaia Marcus, esperta di rapporto tra AI e etica, e Osvaldo Panaro, Presidente Fondazione IU Rusconi Ghigi. A seguire, Valerio presenterà l’ultimo libro di Vasco Brondi Una cosa spirituale: un viaggio nell’arte e nel processo creativo che mette in relazione il lavoro degli artisti con le pratiche mistiche e contemplative.
La serata dei Portici Talks si conclude alle 21.30 al Chiostro dell’Arena del Sole con “La cura del noi”, riflessione a più voci sul valore dei legami, della comunità e delle relazioni nel tempo della solitudine, condotto dalla giornalista Eva Giovannini. Ad aprire il dialogo Emanuele Coccia, tra i filosofi italiani più letti e tradotti al mondo, che da sempre riflette sulla convivenza tra esseri viventi e sull’intreccio di ogni esistenza con quella degli altri e del pianeta. A seguire Elisabetta Riva, Sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna, che parlerà del rapporto tra cultura e costruzione di legami comunitari. La scrittrice e filosofa Ilaria Gaspari, infine, intervisterà il filosofo e psicanalista Miguel Benasayag sul tema della fragilità dei legami sociali, sul bisogno di comunità e sulla necessità di immaginare nuove forme del vivere insieme: il potere terapeutico del “noi”.
Nell’ambito del Forum per le Transizioni Giuste, alle ore 14.30, in Cappella Farnese di palazzo d’Accursio, si terrà l'incontro (re)imparare a collaborare. Dispositivi di apprendimento come innovazioni socio-culturali, a cura di RiD - Rimediare in Dialogo in collaborazione con cheFare, Hangar Piemonte, Labsus, Il Laboratorio per la sussidiarietà e La Bottega del Possibile.
Dal centro a uno degli altri “centri” del Bologna Portici Festival fin dalla prima edizione: debutta sul palco di Piazza della Pace alle ore 21.15 Bulåggna Sound, il nuovo progetto dedicato alla canzone e alla cultura dialettale bolognese promosso dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna: e non potevano mancare due padrini d’eccezione come Andrea Mingardi e Fausto Carpani ad animare la serata, che sarà condotta da Marco Piazza e Silvia Parma. Un appuntamento che sarà preceduto alle ore 19.30 dallo spettacolo per bambine e bambini (dai 4 anni) A scuola di magia, a cura di Fantateatro.
A pochi passi di distanza lo storico Bar Billi del Meloncello ospita nelle giornate di venerdì 5 e sabato 6 giugno le Chiacchiere da Bar Sport, omaggio a Stefano Benni: tra tavolini, caffè e partite di vino prenderanno vita i personaggi dei suoi racconti, in una narrazione teatrale per incursioni animate da Giorgio Comaschi, Giuseppe Attanasio, Tita Ruggeri, Andrea Santonastaso e altri, con uno sguardo a una Bologna che non c’è più (ore 11 – 12.30 – 14.30).
Alle 18 parte il Treno dei desideri che va avanti fino a sera: una festa di strada con iniziative culturali, sportive e gastronomiche che animano Piazza Giovanni XXIII, davanti all’edificio del Treno della Barca, uno dei luoghi più caratteristici e conosciuti della periferia di Bologna con il suo lungo tratto di portico, tra i più moderni della città.
Dai Portici della Belle Époque a quello della Certosa, proseguono le visite guidate e le mostre Aemilia Ars per Bologna. L’arte e la città, ospitata al Museo Civico Medievale e Vortici, il progetto fotografico di Stefano Degli Esposti e Mariangela Scuderi che reinterpreta i portici di Bologna attraverso pattern astratti ispirati al concetto di infinito e poi ancora in Certosa Passeggiate in Certosa - Dal Neoclassico al Liberty nei monumenti funerari mostra fotografica dedicata a un secolo di arte funeraria che spazia dal repertorio figurativo neoclassico alla rivoluzione Art Nouveau.