Danzare il Tramonto

Festival di Danza in Natura | 6 appuntamenti a cielo aperto, dialoghi tra arte-natura-territorio-ecologia a cura dell’Associazione Culturale C & C

DOVE
Luoghi vari - Bologna e Città metropolitana di Bologna
INFO
Evento gratuito
DATE
28-06-2022 18:30
05-07-2022 18:30
12-07-2022 18:30
19-07-2022 18:30
26-07-2022 18:30
02-08-2022 18:30
TAG
danza
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Danzare il Tramonto

DANZARE IL TRAMONTO è un progetto culturale ecosostenibile e a zero impatto ambientale, che intende mettere in dialogo diverse visioni Artistiche legate alla danza contemporanea con i paesaggi naturalistici del Parco dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell’Abbadessa. 
Lo scopo è arricchire culturalmente e umanamente portando la danza fuori dalla città, vivendo luoghi dimenticati, o non abitualmente praticati del nostro territorio, facendoli conoscere e riconoscere alla cittadinanza e allo stesso tempo promuovendoli a livello turistico e paesaggistico. Un’esperienza di forte impatto sociale unica nel territorio e in forte connessione con un’idea di rinascita e coesione sociale attraverso il contatto con la Natura, tematica più che mai attuale alla fine di questo complesso periodo storico. 
Il Festival vuole allenare il pubblico ad un ascolto sensoriale più amplio. Riabituarci a vivere luoghi naturali. Riabituarci al silenzio. Riabituarci all’incontro e alla condivisione. Ritorno al naturale, al selvaggio, al corpo. Sentire il sostegno della Terra sotto i piedi. Il Festival è onorare la danza contemporanea, l’arte, l’espressione dei corpi. Una camminata catartica verso il Sole che calando ogni giorno segna la fine e l’inizio di qualcosa e genera trasformazione e rinnovamento. Danzare il Tramonto è prendersi un momento di contemplazione. 

Cosa accadrà in breve per ciascuno degli eventi?

Gli spettatori verranno accolti e accompagnati in camminata da una Guida Ambientale professionale: David Bianco, che attraverso la descrizione e valorizzazione degli elementi paesaggistici circostanti, racconta loro la storia del territorio, la sua conformazione, fauna, flora… Arrivati sul luogo della rappresentazione vengono consegnate a ciascuno cuffie audio wireless che consentono in diretta l’ascolto dell’audio della performance danzata site-specific, che avviene rigorosamente senza l’utilizzo di pedane, luci, o qualunque altra strumentazione tecnica che non sia in accordo con il paesaggio circostante o che rischi di deturparlo. L’evento si conclude in concomitanza con il tramonto e il pubblico, con l’ausilio di piccole torce, viene riaccompagnato al luogo di raccolta iniziale. 

°° 28 GIUGNO >  PLAY_BACK studio / BALLETTO DI TEATRO DI TORINO
Coreografia Manfredi Perego
Ore 18.30 Ritrovo Parcheggio Centro visita “Villa Torre” - Via Tolara di sopra, 99 - Ozzano dell’Emilia

Il lavoro si basa sulla risonanza dinamica ed emotiva che la musica di Bach crea, ma anche sulla sua giocosità intrinseca. La partitura musicale permette un viaggio emotivo, ludico, che porterà i danzatori in aree di ascolto corporeo differenti. Un allenamento leggero alla relazione e al gioco, ove la profondità di interpretazione si raggiunge per un breve movimento musicale. Desidero dare concretezza all’astrazione emozionale che provo quando le note si incarnano nel corpo, creando un campo di gioco coreografico, a volte definito da partiture, a volte dettato solo da indicazioni drammaturgiche che lasciano libera la capacità ludica degli interpreti.

°° 05 LUGLIO > RE – GARDE / Compagnia MF 
Coreografia Francesco Colaleo e Maxime Freixas
Ore 18.30 Ritrovo Oratorio della B.V. delle Grazie di Ciagnano - Via del Pilastrino - Ozzano dell’Emilia

Re-Garde è uno spettacolo di danza contemporanea che indaga sul senso della vista: dimensione
innocente e pulita di uno sguardo che si posa sulle cose e che sa ironicamente divertirsi con la vita. Un'osservazione da fanciullo pascoliano, priva di qualsiasi condizionamento e libera di potersi esprimere ed affermare. In scena due uomini, specchio delle loro proiezioni, sono pronti a subire o ricevere, a dare o perdere, a essere manipolati, provocati, abbandonati. Il corpo è controllato e vigile come lo sguardo, ma non rinuncia a godere di momenti di distensione e respiro. Un ipotetico ed assurdo soggetto noir che ammetta l’esistenza di un colore più gradevole, vicino alla sfera dell’umana e carnale visione della vita in tempi moderni. L'alternanza tra opposti consente di valicare i delicati confini che separano la giovinezza dalla vecchiaia, in un tempo sospeso tra gesto e poesia.

°° 12 LUGLIO > COMBATTIMENTO DI TANCREDI E CLORINDA / C&C COMPANY
Coreografie Carlo Massari
Ore 18.30 Ritrovo Centro Parco “Casa Fantini” - Via Carlo Jussi, 171 - Farneto
Un allestimento contemporaneo per uno dei più celebri capolavori barocchi firmati da Claudio Monteverdi. Un madrigale seicentesco in forma rappresentativa ispirato al testo La Gerusalemme liberata di Torquato Tasso. In scena il mezzosoprano barocco Chiara Osella narra l’epica vicenda dal triste epilogo dei due giovani amanti guerrieri Tancredi e Clorinda, interpretati fisicamente dalle due performer tedesche Lisa Hofmann e Luzi Madrid Villaneuva (twobetween). Un progetto nato dall’idea del Maestro Marcello Panni e dalla collaborazione con “Bologna Festival”, “Ferrara Musica” e “IUC-Università La sapienza” di Roma, che vede la creazione coreografica di Carlo Massari.

°° 19 LUGLIO > UN MINIMO DISTACCO / COMPAGNIA ALDES
Coreografia Caterina Basso
Ore 18.30 Ritrovo Area di sosta “Madonna dei Boschi” - Via Madonna dei Boschi - San Lazzaro di Savena

Capita di essere in due posti nello stesso momento, di essere allo stesso tempo presenti e assenti, dentro e fuori. In bilico tra un altrove interiore, fugace e fragile, e il peso vitale della terra. Un po’ di distacco ci permette di guardare i nostri movimenti da fuori, di togliere peso, di attenuare il presente che per sua natura si trasforma continuamente in passato. Allo stesso tempo, il distacco separa, crea distanza, dolore. Se il dolore della perdita di parti di noi non passasse, non si trasformasse in liberazione sarebbe insopportabile, dissolverebbe il nostro corpo in quiete totale. Il presente a cui cerchiamo di aderire è fugace quanto l’altrove in cui custodiamo i nostri più lontani pensieri?

°° 26 LUGLIO > SIMPOSIO / COMPAGNIA BELLANDA
Coreografia Claudia Latini e Giovanni Leonarduzzi
Ore 18.30 Ritrovo Villa Ghigi - Parcheggio di via Gaibola (Fronte civico 3) – Bologna
Dal racconto di Platone ai giorni nostri, una continua tensione alla ricerca del corpo totale, unico,
completo. Dagli "ermafroditi" narrati nel discorso di Aristofane, figure soprannaturali, per forza e forma, al corpo diviso che abbiamo. Il tentativo di ricongiungimento, la tensione verso la completezza, la relazione mai del tutto “appagata” perché ormai è impossibile tornare ad essere un “corpo unico”. Un anelito perenne di ricongiungimento, un desiderio che anima e muove i corpi. Due corpi, sommati, ne creano uno più grande.

°° 2 AGOSTO > OLTREPASSARE / COLLETTIVO AZIONI FUORI POSTO
Coreografia Filippo Porro e Silvia Dezulian
Ore 18.30 Ritrovo Chiesa di San Martino - Via dei Bregoli, 3 - Casalecchio di Reno
Oltrepassare è un’azione site-specific che unisce danza, scultura e suono prendendo spunto dalla relazione uomo e montagna. Due corpi in relazione tra loro indagano la salita con l’aiuto di sculture sonore che, indossate come due insoliti zaini, richiamano il pubblico e i passanti ad accompagnarli lungo il cammino. A loro si aggiunge Luca Stefenelli, accompagnatore di media montagna, che permetterà ai performers e al pubblico di immergersi nella storia del paesaggio e dei suoi abitanti.
Attraverso una partitura di movimenti, suoni e parole oltrepassare propone un’esperienza fisica, estetica ed emotiva del paesaggio che ci circonda e tenta di raccontare in modo diverso il territorio, a favore di una cultura della mobilità che comprenda percorsi spesso dimenticati.



L’accesso agli eventi è libero e gratuito 
La prenotazione è consigliata e possibile scrivendo alla mail: [email protected] 
Per maggiori info: +39 333120 7688

DANZARE IL TRAMONTO è un progetto culturale ecosostenibile e a zero impatto ambientale, che intende mettere in dialogo diverse visioni Artistiche legate alla danza contemporanea con i paesaggi naturalistici del Parco dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell’Abbadessa. 
Lo scopo è arricchire culturalmente e umanamente portando la danza fuori dalla città, vivendo luoghi dimenticati, o non abitualmente praticati del nostro territorio, facendoli conoscere e riconoscere alla cittadinanza e allo stesso tempo promuovendoli a livello turistico e paesaggistico. Un’esperienza di forte impatto sociale unica nel territorio e in forte connessione con un’idea di rinascita e coesione sociale attraverso il contatto con la Natura, tematica più che mai attuale alla fine di questo complesso periodo storico. 
Il Festival vuole allenare il pubblico ad un ascolto sensoriale più amplio. Riabituarci a vivere luoghi naturali. Riabituarci al silenzio. Riabituarci all’