Aroldo Bonzagni e il suo tempo

Ironia, satira e dolore nelle opere di un “primo futurista” |  Focus espositivo sull’artista centese
da sab 14 novembre
a dom 4 luglio
Raccolta Lercaro

Alla Raccolta Lercaro riapre il focus espositivo Aroldo Bonzagni e il suo tempo. Ironia, satira e dolore nelle opere di un "primo futurista”, curato da Francesca Passerini, Ilenia Carozza e Guicciardo Sassoli De’ Bianchi Strozzi e realizzato con il contributo di Fondazione Carisbo. La mostra, inizialmente prevista fino al 10 gennaio, è stata prorogata al 4 luglio 2021.

Il restauro di un’opera è sempre un momento privilegiato per lo studio e la conoscenza di un artista. Così l’intervento conservativo sulla grande tela Cavalieri, dipinta nel 1912 da Aroldo Bonzagni (1887-1918), si trasforma in occasione di approfondimento sull’artista centese, ricordato troppo spesso solo ai margini di un discorso sul futurismo e probabilmente penalizzato, nella sua fortuna critica, da una scomparsa prematura, a soli 31 anni.
Bonzagni infatti è menzionato principalmente per la sua adesione al primo Manifesto dei Pittori futuristi, nel febbraio 1910, ma in realtà, dopo quella data, svilupperà un percorso di ricerca interessantissimo, fondato sull’acuta osservazione della realtà e sulla sua traduzione visiva in chiave ironica. La pittura e la grafica – composta da disegni e illustrazioni di matrice politica e in alcuni casi pubblicitaria – mostrano una cifra stilistica personalissima e autonoma, costituita da un segno vibrante e da un’impostazione influenzata dalla conoscenza degli esiti secessionisti.

L’approfondimento proposto dal museo prende le mosse dalle opere di Bonzagni presenti in collezione: la tempera con i Cavalieri, lo straordinario Ritratto dell’amico Boccioni eseguito a pastello su carta e l’acquerello Il pulpito, che ospita sul retro un interessante studio accompagnato da una prova colore. Tutte sono pervenute in collezione nel corso anni Ottanta grazie alla donazione di Elva Bonzagni Poggi, sorella dell’artista, ma anche prima direttrice della Raccolta Lercaro. Accanto a queste, alcune acquisizioni recenti, consistenti in un piccolo corpus di cartoline satiriche riferite alla guerra italo-turca (la cosiddetta “campagna di Libia” del 1911-12) e alla Prima guerra mondiale; nonché una divertente china su carta che ritrae, con rapida sicurezza, vivaci figure caricaturali, a metà tra la sintesi del bozzetto e la magia del fumetto.

Tutto intorno, una piccola ma straordinaria carrellata di opere di importanti protagonisti dell’epocaUmberto Boccioni, Anselmo Bucci, Arturo Ciacelli, Leonardo Dudreville, Achille Funi, Romolo Romani, Luigi Russolo – nonché di riviste, manifesti e cataloghi capaci di offrire un assaggio di quel clima culturale di inizio Novecento che è stato culla di fondamentali sperimentazioni artistiche.


Orari di apertura dal 27 aprile 2021:
- martedì e mercoledì ore 15.00 - 19.00
- giovedì e venerdì ore 10.00 - 13.00 e 15.00 - 19.00
Chiuso nel fine settimana (fino al permanere dell’emergenza sanitaria)

In occazione di Art City Bologna 2021 aperto venerdì 7 maggio ore 10.00-13.00 / 15.00-21.30, sabato 8 e domenica ore 9 maggio ore 11.00-18.30, solo su prenotazione 24 ore prima sul sito del museo tramite form on-line

Ingresso libero




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