Maestro sarà lei! ovvero… I tormenti del giovane Gershwin

Imola - Cortile di Palazzo Tozzoni

Il confronto con la musica e i musicisti di area “colta” rimase per Gershwin una sorta di ossessione per tutta la vita. Irrisolta, ad onta del successo. E mentre Ravel cominciava a mietere successi alla Carnegie Hall, l’autore della “Rhapsody” volava a Parigi, sulle orme di Debussy, di Stravinskij o di chiunque potesse farlo sentire adulto, maturo, compiuto. Di chiunque potesse dargli, insomma, la sospirata patente di “Maestro”.

Sulla rotta New York–Parigi, inaugurata simbolicamente da Lindbergh proprio in quegli anni, si snoda il racconto dello spettacolo, sospeso tra aneddoti e capolavori, tra speranze e delusioni, tra musiche e musica, tra fama e denaro. Tra Gershwin e Ravel. Con la partecipazione straordinaria – e non sempre amichevole – di Debussy, Schönberg e Stravinskij.
 

Imola - Cortile di Palazzo Tozzoni
Maestro sarà lei! ovvero… I tormenti del giovane Gershwin
Testo originale di Stefano Valanzuolo
Stefano Valanzuolo - voce recitante
Fiorenzo Pascalucci - pianoforte

Maurice Ravel (1875 – 1937) , Pavane pour une infante défunte (1899) - Jeux d’eau (1901)
Arnold Schönberg (1874 – 1951), Mässige Viertel, da Tre pezzi op. 11 (1909)
Igor Stravinskij (1882 – 1971), Piano-Rag-Music (1919)
Claude Debussy (1862 – 1918), Golliwogg’s cake-walk da Children’s Corner L.113 (1907)
George Gershwin (1898 – 1937), Andante con moto e poco rubato da Three Preludes (1926) - Rhapsody in Blue (versione per pf solo di G. Gershwin, 1927) - An American in Paris (elaborazione di F. Pascalucci dalla trascrizione per pf solo di William Daly, 1929) - The man I love (1924) – I got rhythm (1930)
 

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