Campioni

di Javier Fesser, Spagna, 2018, 124’ | Anteprima Italiana
Cinema Gran Reno - Shopville Gran Reno

con Javier Gutiérrez, Luisa Gavasa, Itziar Castro

Marco è il vice-allenatore di una squadra di basket in Spagna. Ma un giorno, dopo una rissa con il suo capo e qualche bicchiere di troppo, si mette nei guai e, ubriaco al volante, provoca un incidente d'auto. Da quel momento la sua vita prende una piega del tutto inaspettata: viene licenziato e costretto dal tribunale a novanta giorni di lavori socialmente utili, che consiste nell'allenare una squadra di giocatori disabili. È così che, proprio quando tutto sembra andare a rotoli, grazie a questo gruppo di campioni Marco riscoprirà l'entusiasmo, la bellezza e la voglia di mettersi in gioco apprezzando anche le più piccole gioie della vita.

"'La disuguaglianza ci sarà sempre', dice una delle persone con disabilità (le vere stelle del divertente e commovente Campioni) riferendosi all'arrogante allenatore di basket a cui è stato dato il compito di trasformarli in una squadra; 'ma noi gli stiamo insegnando a gestirla'. Questo genere di piacevole logica al contrario è tipica del quinto film di Javier Fesser, che aspira sia a intrattenere il pubblico, sia ad attaccare il pregiudizio. Il risultato è emotivo ed edificante, e ha le parole 'fatto con amore' scritte addosso. È stato anche il più grande successo al box office in Spagna di sempre (...) Campioni segue una traiettoria narrativa tradizionale, con Marco che impara ad essere una buona persona e impara che la parola 'normale' è relativa. È sì un film tradizionale, per le famiglie, ma è anche portato avanti superbamente, con tutta l'energia, il brio e l'intelligenza visiva per la quale Fesser è conosciuto. La storia di come Marco conquista un team di individui mentalmente e fisicamente scoordinati e senza speranza, molti dei quali sembrano del tutto impossibilitati a stare in squadra, porta con sé più scene comiche di quante ce ne possano essere di tenere, ma i suoi momenti migliori sono quando le due si combinano. (...) Il pubblico è inevitabilmente trasportato da un'onda che fa sentire bene."